L'Articolo

Rubrica dell'Associazione ANEMOS

Roma, 15-5-2006

L’ANEMOS: Ecco chi siamo.

“Grazie per aver dato la possibilità di ascoltare della bella musica a noi che non frequentiamo le sale da concerto!” Questo il commento di un’ascoltatrice al termine di un concerto all’aperto. Dal 18 al 21 maggio con un fuori sede il 16/05 alla Chiesa di Santa Rita, saremo al Teatro Tor Bella Monaca. Si spera che siano in tanti in sala a commentare.  Chi siamo? Come associazione operiamo presso la sede succursale della S.M.S. “Martin Luther King” in via Degli Orfini, 38 – Giardinetti, grazie alla Legge 517/77 che consente al Comune di Roma di concedere i locali scolastici, di sua proprietà, per attività culturali nei tempi non utilizzati dalla didattica. E grazie anche al parere favorevole del Consiglio d’Istituto dell’omonimo Istituto Comprensivo guidato da tempo immemorabile dall’infaticabile Dirigente Scolastico dott. Lorenzo Simoncini, che si è sempre dimostrato disponibile ad accogliere i segnali di apertura culturale da qualunque parte provenissero.

Durante tutto l’anno ci occupiamo di organizzare, in settori distinti ed autonomi,  ciascuno con un proprio responsabile, laboratori di musica, lingue straniere - compreso l’italiano per stranieri - informatica, pittura creativa per grandi e piccini, décupage, stile per il disegno e la creazione di modelli, sartoria, potenziamento e recupero  crediti e debiti scolastici. La novità di quest’anno è stato lo sportello d’ascolto degli psicologi Mauro Busca e Cristiana Salvi della Scuola di Alto Perfezionamento del prof. Luciano Rispoli dell’Università La Sapienza di Roma che ha affrontato due temi cari agli adolescenti in due momenti dell’anno.

L’Associazione, senza scopo di lucro, si è costituita nel 1992 da un’idea del 1989 per promuovere la cultura, l’arte e la musica in tutte le loro forme. Autonoma economicamente e svincolata da ogni istituzione politica e/o religiosa utilizza gli sforzi dei volontari, neolaureati desiderosi di buttarsi nella mischia e fare esperienza o esperti convinti assertori che il territorio cresce meglio e più in fretta quando si mettono in comune le risorse umane e le competenze professionali. Il contributo, anch’esso volontario, dei soci che frequentano le attività avviate per soddisfare le esigenze culturali del territorio, costituiscono il ‘capitale’ dell’Associazione. Nel tempo si sono consolidati i laboratori per l’apprendimento ludico delle lingue straniere come quelli per la preparazione agli esami riconosciuti a livello internazionale, KET, PET, First Certificate, proficency. Alle classiche lingue straniere occidentali, si nota un certo interesse per quelle orientali come il cinese che non si è ancora concretizzato in un laboratorio e quanto prima lo sarà. Tutti i laboratori dispongono di docenti madrelingua, così laddove fosse proibitivo l’accesso alle Scuole Specializzate per i costi esorbitanti è possibile raggiungere lo stesso obiettivo con molto meno spreco economico e uguali frutti.

Negli anni sono cresciute le attività di laboratorio in base alle competenze professionali dei soci e alle risorse umane disponibili, come sono cresciuti i soci che vi prendono parte essendo le iscrizioni sempre aperte.

Ne risulta un’organizzazione flessibile perché tesa a soddisfare le esigenze di chi vi entra a far parte. Di prossima attivazione un laboratorio di dizione, come richiesto. Fino a settembre ci interrogheremo sul come strutturarlo. Poi vi aggiorneremo dalle pagine del “Corriere del Cittadino”.

Si è imposta anche la musica che viene proposta ai bambini fin dai 4 anni in laboratori di propedeutica/body percussion, musica ritmica prodotta con il solo battito delle mani, dei piedi e piccoli strumentini come sonagli, nacchere ecc. fino alla musicoterapia con bimbi diversamente abili. Si privilegiano le attività di gruppo anche con il coro, l’orchestra e il laboratorio di pittura. Importante è che i piccoli stiano bene insieme mentre imparano a crescere. I corsi strumentali completano il percorso: pianoforte, il più gettonato, che forma i ‘piccoli imperatori’ di casa, ma il violino, il principe della orchestra, la viola e il violoncello, suoi confratelli, il flauto traverso, la chitarra, i fiati e le percussioni, sono la base delle orchestre e sono scelti da chi ama fare musica insieme agli altri. Come chitarra elettrica, basso e batteria, non escluso il violino, sono la base dei gruppi di musica leggera. Quando si comincia non è facile individuare le preferenze dei piccoli musicisti, poi quando i bambini sono più grandi, diventa troppo tardi per cambiare e si finisce per abbandonare lo studio dello strumento che non risponde più alle proprie esigenze. Gli adulti nel mentre aspettano i figlioli o chi vuole soddisfare semplicemente il sogno nel cassetto, si intrattengono con altre attività. 

 Ma è il Concorso Internazionale ANEMOS il fiore all’occhiello dell’Associazione. Celebra quest’anno il XIII compleanno al Teatro Tor Bella Monaca. E’un ritorno e non è un caso che l’ETI (Ente Teatrale Italiano) che gestisce la struttura insieme al Comune di Roma, Regione Lazio e II Università di Roma “Tor Vergata”, suoi partenrs, ne abbia riconosciuta la valenza culturale. Al Concorso partecipano concorrenti italiani e stranieri che si sottopongono al giudizio di una valida ed autorevole commissione di Musicisti italiani e stranieri noti,  maestri di Conservatori e concertisti ospitati per l’occasione all’Hotel IBIS. Una manifestazione annuale che ha lo scopo di incoraggiare e incentivare i giovani talenti musicali e di promuovere il territorio. Ma spesso nei sui primi 13 anni di vita il Concorso si è svolto in prestigiose Sale del centro come L’Auditorium del Museo Nazionale Degli Strumenti Musicali, la Sala Baldini, in piazza Campitelli , al Teatro Delle Fornaci ecc. La manifestazione  rappresenta un momento di scambio culturale fra i giovani e giovanissimi (dai 6/7 ai 35 anni) e fra i membri della giuria dal quale spesso scaturiscono iniziative collegate che portano gli italiani ad esibirsi all’estero e gli stranieri ad esibirsi in Italia. E’ il caso della violinista rumena naturalizzata U.S.A. Lenuta Ciulei che si esibisce regolarmente in Italia dal 1999 e sarà al Teatro Tor Bella Monaca il 18 maggio alle 21.00 e subito dopo sarà a Campobasso dove si esibirà con l’orchestra del Conservatorio di quella città e del pianista romano Marco Grisanti che in novembre si è esibito a Boston e Philadelphia e di nuovo tornerà negli U.S.A. in autunno. La GAIAM Arts, organizza per l’ANEMOS concerti negli Stati Uniti ai vincitori. Il Concorso è anche una risorsa economica per il territorio di cui però le autorità non si sono ancora rese completamente conto della risonanza che l’evento internazionale può dare all’Amministrazione Comunale.

A molti è nota la rassegna concertistica “Le follie del Vento” organizzata per far conoscere la musica classica dal vivo suonata da musicisti di alto livello e portata ad un pubblico sempre più desideroso di curiosare senza doversi impegnare e condizionato da pregiudizi verso la musica classica considerata “vecchia”, “superata” e destinata ad un pubblico colto e competente. Non è così. Il suono raggiunge i nostri sensi senza passare per la ragione e quando questa giunge al cuore e lo riscalda, allora non importa più lo stile, il genere, chi l’ha scritta e chi la suona. Conta solo il messaggio. E la musica è una delle arti della comunicazione, la più misteriosa, la più incisiva, la più tenera e la più scaltra delle arti.

La rassegna “Le Follie del Vento” promuove i giovani musicisti. Quanti in sedici anni son passati per le rassegne dell’Anemos? Molti vincitori del Concorso Internazionali quale premio, ma altri del territorio a sfidare le avverse condizioni atmosferiche e culturali anche se il proverbio che recita “nemo profeta in patria” - nessuno è profeta in patria - suggerirebbe loro di ‘migrar’. Ma noi siamo e vogliamo essere trasgressivi perciò sfidiamo la tradizione convinti di essere protetti dal buon “vento”, tale il significato del termine ANEMOS, quello che viene dall’alto e sa essere giusto e imparziale.

Tina Russo

 Vai a Corriere  del Cittadino, Anno I, Numero 10, 15 maggio 2006