L'Articolo

nuova rubrica mensile dell'Associazione ANEMOS

Roma, 29-5-2005

Chi mi ama mi segua

 Lenuta Ciulei e Marco Grisanti, due grossi calibri della musica classica, in uno straordinario concerto al TEATRO delle FORNACI

Roma sembra aver delegato la gestione della musica classica all’amministrazione del Parco della Musica, una Società per azioni. Tutti gli altri spazi sono stati caricati della tassa di occupazione del suolo pubblico. Così l’Auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali non sarà più accessibile senza versare i 1.000,00 e più euro previsti. La stessa cosa accade agli altri Palazzi storici dove la tassa può arrivare fino a 2.500,00 euro. I giovani hanno perduto così diverse occasioni per fare il proprio apprendistato da musicisti. Chi bisogna ringraziare per questo beneficio?

Lenuta Ciulei e Marco Grisanti, due grossi calibri della musica classica, vincitrice del Premio Paganini, Sibelius e Timor Varga e habituè  della Carnegie Hall lei, collaboratore ufficiale dell’Accademia “Santa Cecilia” di Felix Aio, Uto Ughi ecc. appena rientrato da una tournée in Giappone lui, hanno tenuto uno straordinario concerto al TEATRO delle FORNACI, in via delle Fornaci, 161, a pochi passi dal Teatro Ghione dimostrando che la musica di alto livello si può fare. Ancora si può fare e non solo all’Auditorium del Parco della Musica dove occorrono quasi 12.000.000,00 euro per accedere alla sala più piccola, quella da 700 posti. Ciò condanna la musica classica ad ambiti elitari.

L’ottima acustica del TEATRO delle FORNACI ha diffuso un suono caldo e avvolgente sottolineando l’alta espressività emotiva di un suono frutto di una perfetta esecuzione tecnica e di un’eccellente intesa fra i musicisti Lenuta Ciulei e Marco Grisanti. Il duo, che ha avviato la collaborazione dalla scorsa stagione artistica, va consolidando il proprio rapporto professionale con evidenti riflessi sulle esecuzioni. I due musicisti si sono conosciuti operare con l’Associazione Culturale ANEMOS che ha organizzato per loro nel 2004 il primo concerto presso l’Auditorium della Facoltà di Lettere e Filosofia della II Università di Roma “Tor Vergata” e quello del 23 maggio 2005 al Teatro delle Fornaci.

Lunedì 23 maggio, una ninna nanna composta da Dennis De Blasio, per violino solo dedicata alla violinista ha dato il via al concerto. Hanno fatto seguito la nota “God save the King” di Paganini, e una Sonata di Sarah Dubois, anche questa composta per Lenuta Ciulei. Una grintosa e appassionata esecuzione della “Tzigane” di Ravel ha chiuso la prima parte. Il secondo tempo è stato dominato dalla “Kreutzer sonate” di L. van Beethoven che commenti autorevoli danno come una delle più perfette esecuzioni finora prodotte. La platea affollata da un pubblico esperto, musicisti e fan

Il rammarico generale che ha accomunato organizzatori e pubblico presente in sala è quello che i nomi di questo prestigioso duo non compaiano nei cartelloni delle più accreditate S.p.a. che monopolizzano il mondo della musica classica a Roma e in Italia.

Lenuta Ciulei, vincitrice del Concorso Internazionale Premio Paganini a soli 18 anni, ha sviluppato nel tempo una tecnica perfetta e un’espressività di grande carattere che, unita alla raffinata e vibrante musicalità di Marco Grisanti, genera una fusione unica ed armoniosa del violino e del pianoforte. L’interpretazione è vibrante, passionale e fatta di suoni guizzanti a tratti ammiccanti e avvincenti. Il risultato è una valanga di emozioni, una energia che conquista e a cui non ci si può sottrarre.

L’evento è stato ripetuto il 27 maggio alla “Casa Paganini” a Genova con variazioni nella prima parte del programma.

C.R.